Giorgio Baroldi

M.D. Ph.d. Professor Emeritus of Pathological Anatomy and Cardiovascular Pathology

 

Biografia

Iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Milano nell'anno accademico 1941-1942.
 Ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti nella sessione estiva del 1949 con una tesi sperimentale sul ''Metabolismo dei lipidi nei focolai patologici''.
 Dal 1951 al 1953 ha prestato servizio militare, prima come allievo ufficiale presso la Scuola di Sanità di Firenze e poi, in qualità di Sottotenente presso il I Reparto di Medicina dell'Ospedale Militare di Baggio (Milano).
 Fatta eccezione per la parentesi militare, ha sempre frequentato l'Istituto di Anatomia Patologica dell'Università di Milano, prima della laurea in qualità di studente interno e, conseguita  la laurea, e' stato nominato successivamente assistente volontario ospedaliero (1950-1955), assistente volontario universitario (1955-1958), assistente straordinario (1959-1965), assistente ordinario (1965-1981), professore associato (dal 1982).
 Nel 1955 ha vinto il ''Premio Nazionale Ganassini'' con la monografia ''Il circolo anastomotico arterioso coronarico nel cuore normale e patologico''.
 Nel 1959 ha conseguito la Libera Docenza in Anatomia e Istologia Patologica, confermata nel 1964.
 Nel 1962 ha vinto una borsa di ricerca del National Institute of Health U.S.A. (Postdoctoral Research Fellowship Award FF 458: settembre 1962-maggio 1964) per la continuazione degli studi sulla circolazione cardiaca. Nella selezione dei candidati italiani effettuata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma, e ' risultato primo nella graduatoria di merito.
 Durante il primo anno di permanenza negli Stati Uniti, presso l'Armed Forces Institute of Pathology, ha portato a termine la monografia ''The coronary circulation in the normal and pathological heart'', che e’stata pubblicata dal U.S. Government Printing Office, Washington D.C.
 Nel 1964 ha vinto l'Hektoen Silver Medal dell'American Medical Association (S. Francisco, 24 giugno 1964) per gli studi fatti sulla circolazione cardiaca.
 Nel 1965 ha vinto il Silver Award dell'American Society of Clinical Pathologists and the College of American Pathologists (Chigago, 1965).
 Nel 1966 e' stato nominato Visiting Pathologist dell'Armed Forces Institute of Pathology, Washington D.C., U.S.A. e in questa veste ha continuato a mantenere rapporti collaborativi di ricerca e insegnamento con questo Istituto fino al 1985.
 Nel 1966 ha vinto una borsa di ricerca del National Institute of Health, U.S.A. (PHS RF-44-66).
 Ha partecipato al ''Progetto Ospedale Pilota '' della Fondazione Agnelli (1969-1972) con la progettazione della Divisione di Patologia in funzione all'attivita' di ricerca clinica.
 Nel 1970 e' stato nominato Fellow of American College of Cardiology.
 Dal 1972 ha un incarico di ricerca rinnovato annualmente, del CNR presso l'Istituto di Fisiologia Clinica, Universita' di Pisa, con la qualifica di Capo Servizio della Sezione di Patologia.
 Nominato responsabile del Progetto Finalizzato '' Aterosclerosi '', P.F. Medicina Preventiva, del CNR, dal giugno 1976 al giugno 1982 data stabilita per il termine del progetto stesso - ha diretto e coordinato l'attività di oltre 50 Unità Operative impegnate ad investigare la malattia aterosclerotica cardiaca e cerebrale a diversi livelli  clinici, morfologici, epidemiologici, mediante protocolli originali con standardizzazione e controllo di qualità dei metodi d'indagine.
 Dal 1976 al 1980 e' stato Visiting Professor, Division of Cardiology, University of Nebraska, Omaha, USA.
 Dal 1977/1982 e' stato incaricato del Corso di Patologia Cardiovascolare, Scuola di Specializzazione in Cardiologia, Università di Milano e Pisa.
 Dal 1976 al 1980 e' stato Chairman del Working Group of European Society of Cardiology sulla patogenesi dell'infarto cardiaco.
 Dal 1969 al 1975  e' stato membro dell'International Coordination Committee of the International Study Group on cardiac metabolism, dal 1976 al 1978 dell'International Society for Heart Research. Nel 1979 e' stato nominato membro del Research Council on Cardiac Metabolism of the International Society and Federation of Cardiology.
 Dal 1979 al 1982 e' stato Responsabile dell'Unita' Operativa ''Morfologia Clinica'' del Gruppo Nazionale Cardiopolmonare del CNR.
 Dal 1975 al 1980 e' stato membro dell'Editorial Board dell'American Heart Journal, e del Comitato Scientifico del Giornale Italiano di Cardiologia.
 Dal 1980 al 2004 e' stato membro del Comitato Scientifico dell'Archives del Maladies des Coeur et des Vaisseaux  e del Comitato per la reversione dei progetti di ricerca, della Canadian Heart Association, e Cardiovascular Imaging e dal 1997 membro del Comitato Scientifico del Giornale Italiano di Cardiologia.
 Dal 1982 al 1993 e' stato Corresponding Member of British Cardiac Society e Member of Research and Education Council of International Stress Foundation, USA.
 Dal 1982 al 01/07/1997 e' stato Responsabile della Sezione di Milano dell'Istituto di Fisiologia Clinica CNR - Pisa, presso il Centro Cardiologico De Gasperis, Ospedale Maggiore - Niguarda, Milano.
 Dal 1997 é Professore Associato dell'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, Pisa con incarico di ricerca.
 Dal 1983 al 1988 e' stato Responsabile del Progetto 44b, P.F. Medicina Preventiva e Riabilitativa del CNR.
 Nel 1983 e' stato nominato Professore Associato e Titolare della Cattedra di Patologia Cardiovascolare presso l'Istituto di Scienze Biomediche, Universita' di Milano. Collocato fuori ruolo per raggiunti limiti di età nel 1990 e, sempre per raggiunti limiti d'età collocato in pensione il 31/10/96.
 Dal 1983-1990  Coordinatore della linea morfologica del Programma Italiano del Trapianto Cardiaco, Ministero Sanità.
 Dal 1988 Membro Fondatore e Fellow della Società Europea di Cardiologia
 Dal 1989 al 1991 Membro Fondatore e Dirigente del Gruppo di Studio Italiano dei Patologi Cardiovascolari
 Dal 1991 Membro Comitato Cardiologia e Cardiochirurgia, Ministero Sanità.
 Dal 1991 al 1994 “Councillor” della Society for Cardiovascular Pathology.
 1994 Award of Merit della Society for Cardiovascular Pathology.
 2000 Distinguished Achievement Award of the Society of Cardiovascular Pathology. New Orleans
 Invitato come relatore ad oltre 100 Congressi e simposi extra-nazionali e a 90 nazionali, spesso con mansioni di Chairman.
 
Giorgio Baroldi,MD,PhD,FACC,FESC,Professor emeritus of Pathology and Cardiovascular Pathology,Medical School,University of Milan,Associate Professor of the Institute of Clinical Physiology,National Research Council,Pisa and Milan,Italy.His main interest was and still is to correlate pathomorphology and clinical pattern in cardiac diseases.He started by demostrating tridimensionally, an extensive collateral or anastomotic network in the intramyocardial arterial system of coronary circulation,with many facts supporting their ability to compensate even numerous coronary obstructions and questioning the existence of a chronic schemia.These data resulted in a Postdoctoral Research Fellowship Award FF452 of National Health Institute and he continued his research programs first at the Armed Forces Institute of Pathology,Washington D.C.and after at Banting Institute,Toronto,Canada,Division of Cardiology of Omaha,University of Nebraska,Institute of Cardiac Surgery Houston,Texas,Istituto Patologhia,Università S.Paulo,Campo di Riberao Preto.The demonstration that different types of damage of myocardial cells exist arised the concept that an adrenergic stress,namely an excess of noradrenaline in the myocardial interstitium may play an essential role in the cardiac arrest both after a cardiac infarct and sudden/unexpected death.
Dr.Baroldi received the Hektoen Silver Medal of the Am.Heart Ass.(S.Francisco 1964),Silver Medal of the College of American Pathologists (Chicago,1965),Distinguished Achievement Award of the Society of Cardiovascular Pathology (New Orleans,2000).At present he has published 269 papers,4 monographs and 11 chapters in textbooks.


 

  • Corriere della Sera
Corriere della Sera

Varese

Addio a Baroldi luminare della cardiologia

VARESE - Il professor Giorgio Baroldi, uno dei più grandi patologi cardiovascolari del mondo, è morto all' età di 82 anni. Medico e scienziato, Baroldi si era laureato in medicina e chirurgia all' Università di Milano nel 1949. Dal 1962 aveva lavorato all' Armed Forces Institute of Pathology di Washington - il centro di ricerca dell' esercito americano - e successivamente era stato consulente dei più grandi patologi deli Stati Uniti. Autore di 269 importanti pubblicazioni scientifiche, la sua principale linea di ricerca è stata la patogenesi della malattia coronarica (infarto cardiaco e morte improvvisa) ed è sua la scoperta dei circoli collaterali coronarici che ha avuto vasta eco nel mondo scientifico. Tornato in Italia, era stato tra i padri del progetto trapianti. Da diversi anni viveva a Bodio Lomnago, in una bella villa ribattezzata la «Nivola», davanti al lago di Varese. Scomparso lunedì, il professor Baroldi ha lavorato fino all' ultimo, tenendosi in contato con una fitta rete di collaboratori sparsi in tutto il mondo. Ha lasciato una serie di fonda mentali scritti sulla figura del cardiopatico e sulla sua reazione alle cure; riflessioni inedite, affidate al suo più stretto collaboratore, il cardiochirurgo Alberto Repossini. (r.ro.)

Rosa Riccardo

 

Giorgio Baroldi

 

Iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Milano nell'anno accademico 1941-1942. Ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti nella sessione estiva del 1949 con una tesi sperimentale sul ''Metabolismo dei lipidi nei focolai patologici''.   La sua attività scientifica e' documentata da 269 lavori, per lo più in inglese in riviste estere, e 4 monografie (due pubblicate negli Stati Uniti); 11 capitoli di trattati statunitensi e 3 italiani. Pur avendo studiato altri temi (tumore alveolare polmonare, metastasi dei tumori cerebrali, istochimica dei lipidi, assorbimento endoperitoneale di oro colloidale radioattivo studiato mediante autoradiografia ecc.) la principale linea di ricerca e' stata, la patogenesi della malattia coronarica (infarto cardiaco e morte improvvisa coronarica), dell'aterosclerosi e della necrosi miocardica studiata sistematicamente in diversi quadri di patologia umana e con diversi modelli sperimentali. Le ricerche svolte in diversi istituti italiani e stranieri - Istituto di Anatomia e Istologia Patologica dell'Universita' di Milano, Laboratorio di Fisiologia Clinica del CNR dell'Università di Pisa, Armed Forces Institute of Pathology, Washington D.C. USA; Texas Heart Institute, Houston, USA; Banting Institute of Pathology University of Toronto Canada; Division of Cardiology, University of Nebraska, USA; Dipartimento di Patologia, Università di S. Paulo, Campus di Riberao Preto, Brasile - hanno finora portato ai seguenti risultati (vedi lavori citati in bibliografia)