Giorgio Baroldi

M.D. Ph.d. Professor Emeritus of Pathological Anatomy and Cardiovascular Pathology

Giorgio Baroldi

MD, PhD, FACC, FESC, Professor emeritus of Pathology and Cardiovascular Pathology

Laurea in Medicina all’Università di Milano. Libera Docenza in Anatomia Patologica. Professore Emerito in Anatomia patologica. Cattedra di Patologia Cardiovascolare Facoltà di Medicina  Università di Milano. Professore Associato Consiglio Nazionale delle Ricerche, Pisa e Milano
 

M.D. Ph.D. Professor Emeritus  of  Pathological Anatomy and Cardiovascular Phatology.Associate Professor at the Institute of Clinical Physiology, National Research Council of Pisa  and Milan FACC, Fellow American College of Cardiology   FESC Fellow European Society of Cardiology
 

Giorgio Baroldi, MD, PhD, FACC, FESC, Professor emeritus of Pathology and Cardiovascular Pathology, Medical School, University of Milan, Associate Professor of the Institute of Clinical Physiology, National Research Council, Pisa and Milan, Italy. His main interest was and still is to correlate pathomorphology and clinical pattern in cardiac diseases. He started by demonstrating tridimensionally, an extensive collateral or anastomotic network in the intramyocardial arterial system of coronary circulation, with many facts supporting their ability to compensate even numerous coronary obstructions and questioning the existence of a chronic schemia.These data resulted in a Postdoctoral Research Fellowship Award FF452 of National Health Institute and he continued his research programs first at the Armed Forces Institute of Pathology, Washington D.C.and after at Banting Institute, Toronto, Canada, Division of Cardiology of Omaha, University of Nebraska, Institute of Cardiac Surgery Houston, Texas, Istituto Patologhia, University S.Paulo,Campo di Riberao Preto.The demonstration that different types of damage of myocardial cells exist arised the concept that an adrenergic stress, namely an excess of noradrenalin in the myocardial interstitium may play an essential role in the cardiac arrest both after a cardiac infarct and sudden/unexpected death.
Dr.Baroldi received the Hektoen Silver Medal of the Am. Heart Ass.(S. Francisco 1964),Silver Medal of the College of American Pathologists (Chicago,1965),Distinguished Achievement Award of the Society of Cardiovascular Pathology (New Orleans,2000).At present he has published 269 papers,4 monographs and 11 chapters in textbooks


La sua attività scientifica e' documentata da 269 lavori, per lo più in inglese in riviste estere, e 4 monografie (due pubblicate negli Stati Uniti); 11 capitoli di trattati statunitensi e 3 italiani.
Pur avendo studiato altri temi (tumore alveolare polmonare, metastasi dei tumori cerebrali, istochimica dei lipidi, assorbimento endoperitoneale di oro colloidale radioattivo studiato mediante autoradiografia ecc.) la principale linea di ricerca e' stata, e continua ad essere, la patogenesi della malattia coronarica (infarto cardiaco e morte improvvisa coronarica), dell'aterosclerosi e della necrosi miocardica studiata sistematicamente in diversi quadri di patologia umana e con diversi modelli sperimentali.
Le ricerche svolte in diversi istituti italiani e stranieri - Istituto di Anatomia e Istologia Patologica dell'Universita' di Milano, Laboratorio di Fisiologia Clinica del CNR dell'Università di Pisa, Armed Forces Institute of Pathology, Washington D.C. USA; Texas Heart Institute, Houston, USA; Banting Institute of Pathology University of Toronto Canada; Division of Cardiology, University of Nebraska, USA; Dipartimento di Patologia, Università di S. Paulo, Campus di Riberao Preto, Brasile - hanno finora portato ai seguenti risultati (vedi lavori citati in bibliografia)

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Cuore normale nel quale sono state iniettate sostanze plastiche.

 

Si è ottenuta così la riproduzione dei vasi arteriosi e venosi del cuore,osti coronarici compresi. Per la prima volta si è potuto dimostrare tridimensionalmente e quindi calibrare l'esistenza di un esteso sistema anastomotico arterioso,con l'evidenza che ogni ramo intramurale arterioso è connesso a quelli adiacenti lungo tutto il loro decorso. Queste anastomosi o collaterali aumentano considerevolmente di calibro e in lunghezza in presenza di ipertrofia del miocardio e negli stati di ipossia cronica con arterie coronariche normali, ma soprattutto in presenza di stenosi gravi delle arterie coronariche decorrenti sulla superficie del cuore e tale aumento è proporzionato al numero di quest'ultime indipendentemente dalla coesistenza di un infarto.